Per poter redarre una perizia calligrafica è naturalmente indispensabile avere il documento contestato (X)—in originale o, più frequentemente, in fotocopia.
Si tenga conto però che è sempre impossibile per il perito dare un parere in termini di certezza senza avere a disposizione gli originali dei documenti. Questo è stabilito non solo dal buon senso e dalla prassi peritale, ma anche dalla Corte di Cassazione (...).
A meno di casi particolarissimi, è indispensabile avere anche un buon numero di scritture di comparazione (C) certamente redatte dalla persona che si ritiene possa aver scritto la X.
A causa della già citata variabilità grafica, le scritture di comparazione dovrebbero sempre essere state eseguite in una situazione il più possibile simile a quella del documento contestato—in modo da minimizzare la variabilità accidentale.
- Variabilità legata alle patologie: nel caso di patologie degenerative, è bene che i documenti siano stati scritti tutti in uno stadio simile della malattia.
- Variabilità legata all'assunzione di sostanze: gli effetti dell'alcol, del fumo, …, e dei medicinali (specie psicotropi) sulla grafia sono rilevanti.
- Variabilità legata al tempo: le comparative dovrebbero essere state scritte a breve distanza temporale dal documento in verifica.
- Variabilità legata agli strumenti: le comparative dovrebbero essere scritte con lo stesso strumento grafico, e nelle stesse condizioni (in piedi, seduto, allettato, …; penna biro, pennarello, …
In caso questo non sia possibile è necessario avere tutte le informazioni
extra-grafologiche che possono aiutare il grafologo a distinguere la
variabilità accidentale: condizioni di scrittura, stato di salute, farmaci
assunti, …
È anche utile conoscere il livello culturale e l'abitudine a scrivere.
