Il grafologo si occupa principalmente di documenti manoscritti.
Tra questi,
alcuni ricorrono con maggior frequenza—e ognuno di essi ha delle
particolarità agli occhi del perito.
- Assegni, spesso compilati da due o più persone, in cui quindi sono da distinguere diverse mani. È spesso fondamentale l'analisi delle cifre. Viene frequentemente richiesto anche di verificare che non ci siano cifre aggiunte in un secondo tempo.
- Scritture private, spesso manoscritte per motivi di rapidità e semplicità—anche qui è talvolta importante notare eventuali aggiunte posteriori alla redazione "ufficiale".
- Lettere anonime, molto più diffuse di quanto non si creda.
- Testamenti olografi, in cui il problema principale è rappresentato dallo stato di salute compromesso, che si ripercuote sulla grafia (Alzheimer e Parkinson in primis), e dalla frequentissima mancanza di documenti di comparazione sufficientemente coevi.
- Opere d'arte, per le quali non si dà naturalmente un giudizio relativo alla tecnica pittorica, che richiede altre competenze, ma solo relativo alla firma eventualmente apposta dal (presunto) artista.
